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Pallavolo..
Pallavolo: Sport di squadra che si gioca con la palla su un campo, dalla superficie in parquet o in materiale sintetico, di forma rettangolare, suddivisa in settori da linee bianche parallele ai lati più corti del campo. Il campo è diviso a metà, sul lato lungo del rettangolo, da una rete (alta 2,43 m per gli uomini, e 2,24 per le donne) sostenuta da due montanti laterali. Ogni metà campo è divisa, a sua volta, in due parti: la prima, più vicina alla rete, è lunga 3 m (area d'attacco); la seconda è lunga 6 m (area di difesa). L'obiettivo del gioco è quello di far cadere a terra il pallone nell'area di gioco avversaria, facendolo passare sempre al di sopra della rete, oppure di mettere gli avversari in condizione di commettere errori, ovvero di non riuscire a rimandare regolarmente il pallone nella metà campo avversaria.
La pallavolo è giocata da due squadre di 6 giocatori titolari, il sestetto-base, più altrettanti rincalzi, che possono subentrare nel corso della partita. I ruoli della squadra prevedono difensori, schiacciatori e alzatori. Ciascuna squadra dispone di massimo tre tocchi prima di rispedire la palla oltre la rete. Di solito, la disposizione in campo dei giocatori è di tre nell'area di attaccante e tre in quella difensiva. Il regolamento del punteggio nella pallavolo è stato radicalmente modificato a partire dal gennaio 1999: fino a quella data il punto veniva conquistato solo nel caso in cui la squadra fosse in possesso di palla, ossia avesse messo in gioco la palla con la battuta; il punto conquistato infatti rispondendo alla battuta degli avversari dava semplicemente diritto a conquistarsi la battuta (cambio-palla). Con il nuovo regolamento il cambio-palla, che già da qualche anno non era previsto nel corso del quinto e decisivo set, è stato definitivamente abolito e ogni azione conquistata dà diritto a un punto. Il limite per ottenere la vittoria di set è stato innalzato da 15 a 25 punti, sempre con un minimo di due punti di scarto. Mantiene il limite dei 15 punti solo il quinto set. Gli elementi tecnici fondamentali della pallavolo sono la battuta, il bagher o ricezione, il muro, la schiacciata, il pallonetto, l'alzata e il palleggio. La battuta è il colpo che dà inizio all'azione. Viene effettuata con piedi oltre la linea di fondo campo. È un’ arma di attacco che può essere molto efficace e costringere la difesa avversaria all'errore: può essere giocata colpendo la palla con forza e angolazione (battuta in salto), oppure può essere piazzata, con colpo a effetto. Una battuta è sbagliata se la palla colpita cade fuori dalle linee che delimitano la metà campo avversaria, se la palla finisce in rete oppure soltanto se la tocca prima di cadere al di là. Il giocatore in battuta mantiene il servizio sino a quando la propria squadra non commette un errore. In questo caso la battuta passa agli avversari che, prima di riprendere il gioco, devono effettuare una rotazione in senso orario della loro posizione sul campo. Il bagher è uno dei colpi fondamentali dell'azione difensiva. Serve per ribattere i palloni giocati con forza dagli avversari; il difensore oppone alla parabola discendente della palla le braccia unite e colpisce la palla con la parte intermedia tra polso e avambraccio. È il colpo che consente di neutralizzare le schiacciate avversarie, quando queste superano il muro difensivo a rete. Il muro è la contromossa difensiva alla schiacciata, colpo d'attacco per eccellenza. Viene eseguito da uno, ma preferibilmente da due e a volte da tre giocatori che saltano a braccia tese e alzate nei pressi della rete per fermare la palla colpita dall'avversario e per impedirle di oltrepassare la rete, facendola quindi ricadere nella metà campo dalla quale proviene, ottenendo così il punto. In questo caso il muro si dice "offensivo"; quando invece serve ad attenuare la schiacciata degli avversari, consentendo quindi alla difesa di rispondere impostando un'azione di contrattacco, viene definito "difensivo". La schiacciata è il colpo d'attacco che generalmente chiude l'azione e porta alla conquista del punto. Nei pressi della rete la palla viene alzata dal giocatore che viene appunto definito "alzatore" affinché un compagno, lo schiacciatore, con un balzo e usando il braccio e la mano come se fosse un martello colpisce con forza dall'alto in basso la palla per "schiacciarla" nel campo avversario. Lo schiacciatore può scegliere la soluzione di potenza e cerca di colpire violentemente la palla per forzare il muro difensivo avversario; oppure può cercare di angolare la traiettoria del pallone per trovare un varco sguarnito nella difesa avversaria, o ancora eludere l'opposizione del muro scavalcandolo con un pallonetto. La schiacciata e il muro, oltre a rocamboleschi recuperi di palla fuori dalle linee di campo, sono le azioni più spettacolari della pallavolo. Il palleggio è il gesto tecnico fondamentale della pallavolo. Si effettua a due mani, colpendo la palla, generalmente a un'altezza sopra la testa e leggermente spostata anteriormente. La palla viene colpita con la punta interna delle dita. In tutti i colpi della pallavolo è fondamentale colpire in modo "pulito" la palla, senza cioè doppi tocchi o rimbalzi, che vengono penalizzati dall'arbitro che assegna il punto o il cambio palla a favore degli avversari. 8 MarzoAlcune persone dicono che la "Festa della donna" sia una ricorrenza stupida e inutile! Beh, leggete un pò--->>
L'origine della festa dell'8 Marzo risale al 1908, quando un gruppo di operaie di una industria tessile di New York scioperò come forma di protesta contro le terribili condizioni in cui si trovavano a lavorare. Lo sciopero proseguì per diverse giornate ma fu' proprio l'8 Marzo che la proprietà dell'azienda bloccò le uscite della fabbrica, impedendo alle operaie di uscire dalla stessa. Un incendio ferì mortalmente 129 operaie, donne che cercavano semplicemente di migliorare la propria qualità del lavoro. Tra di loro vi erano molte immigrate, tra cui anche delle donne italiane. L'8 marzo assunse col tempo un'importanza mondiale, diventando il simbolo delle vessazioni che la donna ha dovuto subire nel corso dei secoli e il punto di partenza per il riscatto della propria dignità. L'8 Marzo è quindi il ricordo di quella triste giornata. Non è una "festa" ma piuttosto una ricorrenza da riproporre ogni anno come segno indelebile di quanto accaduto il secolo scorso. A voi...Quella di ieri sera è stata una serata stupenda!!
A tutti coloro che erano presenti e
che hanno saputo renderla così eccezionale..
vorrei.
Certi momenti vorrei racchiuderli in un pacchetto e regalarmeli in un giorno triste, scartarli con lo stesso stupore e impazienza e riviverli ancora...sperando che sensazioni ed emozioni non siano state intaccate dal tempo. X tutti colore che....
![]() Per coloro che lavorano tutto l'anno![]() ![]() e aspettano con ansia questo periodo...
Per coloro che sono costretti a trasferirsi
lontano dalla loro famiglia...
Per coloro che non si lamentano
perchè sanno che la vita non offre più di quel che hanno ...
Per coloro che sperano ancora che un giorno il loro sogno
si realizzi, e per farlo, "sgobbano" dalla mattina alla sera ...
Per tutti coloro che credono ci sia ancora qualcosa
di sacro nel Natale ....
![]() ![]() ![]() Riflessioni..
Sono stanca..
Non trovo più stimoli e scopi in nulla.
Tutto va allo sfascio ed io resto a guardare, spettatrice indifferente.
Perché? Qual è la motivazione? Vivo una sorta di principio d’apatia, la mia mente si rifiuta di prendere parte attiva nella vita. Semplicemente galleggio. Sono assente, ne sono consapevole, e non faccio nulla per cambiare la situazione. Non c’è niente che mi coinvolga come prima. Non c’è soddisfazione o desiderio. Intorno a me vedo solo grigio…vedo persone come me che esistono e basta. È come se il mio organismo rifiutasse emozione alcuna. Non do più il mio cuore e la mia anima per nulla e per nessuno. Come sono diventata così? Perché? Vorrei essere ancora mossa da quelli che non erano altro che stupide idee e pensieri da adolescente. E così che si vive da adulti? È così che si perdono passioni e ardori? Sono forse divenuta adulta anch’io? … Tutto ciò che mi sta accanto ha perso consistenza ed interesse. Ho compreso i limiti delle persone ed ho imparato ad accettarli…ma è questo il prezzo? Il prezzo è aver perso speranza che esista qualcuno di migliore… Molti di quelli che ho conosciuto, che credevo mi amassero, mi hanno delusa…ed io ho deluso loro… E tutto diventa confuso e incerto…tutti i posti che fanno parte della mia realtà hanno perso ogni poesia. È squallido…squallido e triste. Diventerò anch’io una di quelle persone apatiche e confuse nella massa che tanto ho odiato? Ora capisco che forse è meglio così…forse è meglio non essere speciali in nulla…non emergere..forse galleggiare è la scelta giusta.
Ma io amavo la vecchia ROBERTA,quella che si infervorava per cose stupide…è come se adesso lei fosse diventata un’entità ben distinta, lontana da me. E chi c’è nel mio corpo? Ci sono io…nuovo feto confuso e indeciso.
Non esisto più. Tutti mi possono vedere e toccare, possono sentirmi parlare e ridere…ma dentro sono più vuota che mai.
Chi è stato? Chi è stato a togliermi quello che ero… Ridatemi tutto. RIDATEMI QUELLA PASSIONE, RIDATEMI QUEL CORAGGIO… Fatemi rinascere…
Non ce la faccio da sola…questo è il mio problema. Da sola non sono nulla. Ho bisogno sempre di sostegno, come i bambini. Ma noi viviamo in un mondo di individui dipendenti solo da se stessi. Ed è giusto così. anche io devo impararlo… Ma quanto tempo ci vorrà? Esistono scadenze? O rimarrò così per sempre? …non posso… Per la prima volta nella mia vita vorrei essere qualcun altro… Qualcuno che non ha perso quella “voglia di vita”…qualcuno ancora felice, per cui il mondo è solo rosso, giallo, azzurro… Voglio i colori. Voglio tornare a vivere. Ho imparato..
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